La Silver Economy

mani anziane con un iPhone

La Silver Economy

Le nuove opportunità vestono grigio

Silver economy, un’elegante definizione anglosassone oggi in auge sui media e nel dibattito pubblico, anche italiano. Si potrebbe tradurre con ‘economia dei capelli d’argento’. Un mondo di affari che riscuote attenzione crescente per le previsioni di crescita a molti zeri.

Come? Attraverso un sistema di produzione, distribuzione e consumo che sfrutta il potenziale di acquisto della terza e quarta età. Un arco di vita che spazia dai 50 fino agli oltre 100 anni abbracciando vari sottogruppi: ‘anziani giovani’, ‘anziani anziani’, ‘grandi anziani’,‘ultra grandi anziani’.

La terza età ringiovanisce l’economia

La Silver Economy è già un nuovo modello sociale, culturale e di business nei Paesi avanzati del mondo (Giappone, Stati Uniti, vari Paesi europei) dove qualità e prospettive di vita degli individui sono in continuo ampliamento. La ricaduta economica è su tanti settori. Non più solo a farmaceutica, servizi per la salute e case di riposo ma un ventaglio di offerta del mercato che sta assumendo proporzioni inattese.

L’economia d’argento si basa su un’offerta sempre più targettizzata e specifica. Viaggi e turismo, servizi culturali e di intrattenimento, alimentazione, estetica e chirurgia plastica, fitness, fashion, servizi assicurativi e immobiliare per i Senior. Non rimangono fuori da questa lista neanche il digitale e la domotica, prima appannaggio delle generazioni più giovani.

L’età anziana e la tanto temuta vecchiaia si stanno trasformando in una golosa occasione di affari che stimola nuova imprenditoria. D’altra parte l’economia silver ha in sé aspetti virtuosi per la società nel suo complesso. Oltre a rendere più felici, soddisfatte e quindi più longeve le generazioni degli over 50-60, aprirà nuove occasioni di occupazione per gli under.

I numeri della Silver Economy in Europa e Italia

Uno studio 2018 della Commissione Europea indica che la Silver Economy ha come suoi potenziali fruitori 199 milioni di Europei, il 39% dell’intera popolazione. Nel 2025 questa fascia arriverà a rappresentare il 43% della popolazione. Un giro di consumi stimato intorno ai 4200 miliardi.

In Italia gli over 65 sono 14 milioni e sono cresciuti di oltre mezzo milione dal 2015 a oggi. Sono anche più benestanti della media degli italiani.

Le stesse città italiane si stanno preparando per diventare sempre più silver friendly (basti pensare al modello Florida), un processo di cambiamento già iniziato e che riguarderà la progettazione urbanistica dei prossimi anni.

Nel 2050 gli over 65 saranno il 34% della popolazione totale. Uno dei settori trainanti della silver economy risulta proprio quello del turismo, con 2,2 miliardi destinati a vacanze con soggiorni di 2-3 notti e 2,6 miliardi per vacanze di 4 o più notti. Oggi il turista maturo si informa, vaglia e seleziona attentamente le offerte di agenzia ma anche sul web alla ricerca della vacanza più consona sia per prezzo che per qualità e sicurezza.

Le prospettive 4.0 della Silver Economy

In generale i senior sono consumatori che vogliono gratificarsi, che hanno più tempo, energie e attenzione da dedicare alle proprie scelte di acquisto. Amano il canale offline ma si affidano per l’acquisto di alcuni beni e servizi all’online.

Nascono finalmente piattaforme pensate anche per i bisogni e desideri di questa importante fascia silver. Per esempio la recente Hotel Pet, progetto a cura della GC Management, offre possibilità di scambio e acquisto servizi sul mondo degli amici a quattro zampe, compagni molto presenti nella vita delle persone di mezza età e oltre.

Interessante anche la proposta di piattaforme che offrono la possibilità di intraprendere o usufruire del social eating per favorire occasioni di nuova e piacevole socializzazione.

Insomma, gli anziani da assistere di ieri stanno diventando i protagonisti di un mondo ricco di nuove opportunità, per se stessi e per gli altri.

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