1554791141611.jpg--luigi_di_maio_umiliato_da_salvini___quando_il_mio_amico_l_ha_fatto__non_ho_detto_niente___qua_esplode_tutto 17 settembre

Maggioranza divisa al primo voto in Vigilanza Rai: PD vota con il centrodestra

Ok del Partito Democratico a risoluzione su uso social dopo il caso Salvini, Cinque stelle contrari. E il Centrodestra esulta

 

ROMA – Lega e centrodestra denunciano la prima spaccatura parlamentare della nuova maggioranza di Governo M5s-Pd avvenuta in commissione di Vigilanza sulla Rai dove i Dem, a differenza dei Cinque stelle, hanno votato insieme alle opposizioni di centrodestra la risoluzione a l’avvio di una risoluzione che indichi alla Rai le linee guida per la gestione e l’utilizzo dei social da parte del personale e dei collaboratori Rai soprattutto a seguito di recenti e gravi episodi che hanno visto protagonisti giornalisti Rai nei confronti di Matteo Salvini.

Prima spaccatura

«Non è stato necessario arrivare in aula – ha sottolineato il capogruppo di Forza Italia in commissione Giorgio Mulè – per sancire la prima spaccatura nella maggioranza giallorossa. I 5 Stelle non hanno votato insieme con i novelli alleati di governo e così ecco servito l’antipasto di quanto sarà capace una maggioranza tenuta insieme solo per occupare poltrone».

Il PD vota con il Centrodestra

«Alla prima prova del nove – ha fatto eco il capogruppo leghista in Vigilanza Massimiliano Capitanio – il patto delle poltrone si è sgonfiato. Il Pd ha votato con Lega, Fi e Fdi per la risoluzione sul codice etico della Rai, mentre il M5S, contrario in Udp, non ha votato in seduta plenaria. È evidente che l’alleanza di convenienza non ha passato il tagliando. Grave che il M5S non voglia lavorare in Vigilanza per dare delle regole a quei giornalisti Rai che sui social hanno barbaramente offeso persone, bambini, politici e di conseguenza danneggiato l’immagine della stessa Rai».